Search results for "Gioco linguistico"
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2. Wittgenstein e l'antropologia. Contro la spiegazione causale e la critica a Frazer
2010
L'argomentazione come gioco linguistico. Il punto di vista aristotelico
2006
L''articolo propone una riflessione sulla teoria dell''argomentaizone in Aristotele, privilegiando un aspetto che la tradizione filosfica ha invece per lungo tempo trascurato, quello retorico. Nell''articolo si mostra che il punto di vista della "Retorica" aristotelica si rivela particolarmente vantaggioso per almeno due ordini di ragioni: in primo luogo esso consente di guardare all''argomentazione innanzitutto come ad un''attività, e più esattamente come ad un''attività naturale e spontanea tipica dell''animale linguistico (Rhet. 1354a 1-6). In secondo luogo, esso è in grado di mostrare un aspetto solitamente trascurato che ritengo invece di cruciale importanza: l''intreccio tra argomento…
Sur la "grammaire publique" du sujet parlant
2014
A partire dalla rilettura di un passo della "Retorica" di Aristotele,si sostiene che l'ascoltatore, non solo è parte costitutiva del linguaggio, ma è anche il motore reale del parlare. Tanto da proporre di riscrivere la formula "parlante-ascoltatore" in "ascoltatore-parlante". Ne seguono osservazioni sul ruolo della negazione nelle lingue verbali e una rilettura della nozione wittgensteiniana di "gioco linguistico".
Gramsci and Wittgenstein: an intriguing connection
2010
In the preface to the Philosophische Untersuchungen Wittgenstein writes that he owes to the Italian professor of economics Piero Sraffa "the most important ideas contained in the book". As Sraffa has not writed anything on language, this statement was never given a detailed content. Amartya Sen, who knew the Italian economist during the years spent in Cambridge as a PhD student, in an article (2003) suggests that, during his conversations with Wittgenstein, Sraffa made use of philosophical-linguistic ideas he had learned from Gramsci, while he worked as a student in Turin for the newspaper "Ordine Nuovo" directed by Gramsci himself. Thus, Gramsci, through Sraffa, played a decisive role in t…
Il professor Gramsci e Wittgenstein. Il linguaggio e il potere
2014
La lingua traveste il pensiero. Immagine logica e giochi linguistici in Wittgenstein
2014
IL volume si propone di indagare uno dei principi guida della riflessione Wittgensteiniana: Il pensiero Il tema non viene espresso ma trasformato dal parlare. Il tema viene indagato attraverso la chiarificazione di nozioni centrali: L'immagine, Il gioco linguistico, Il linguaggio privato. Ognuna di queste nozione vine proposta una lettura che tien conto dell'attuale dibattito con particolare riferimento ai cosiddetti autori risolute. Un intermezzo dedicato alla logica mette in dialogo la posizione di Wittgenstein con le attuali teorie sulla complessità computazione.
Come si gioca ai gochi linguistici?
2014
This paper aims to rethink some features of Wittgenstein’s thought, examining in particular the notion of “language-game.” A discussion of this notion is a way of rethinking the role played by context in linguistic processes. It is a role that cannot be understood if we do not focus on the topic for which the “language game” is played. In particular some characteristics of “language game” will be examined: topicality, broader normativity and multimodality. These characteristics will be applied to some actual “language games” like the standingman of Istanbul.
Espressione, soggettività ed interiorità. Uno studio grammaticale delle ultime opere di Wittgenstein.
Sul gioco linguistico ovvero perché co-parliamo
2012
In attesa al pronto soccorso. Riti di passaggio, riti d’istituzione e riti di socializzazione
2016
Ho messo alla prova – in un pronto soccorso di un ospedale italiano, pensato ed esperito in prima persona come contesto d’uso specifico e in situazione, sotto forma di gioco linguistico (Wittgenstein) – la nozione di passaggio di Van Gennep e la nozione d’istituzione di Bourdieu. Ho fatto riferimento a entrambi autori coniugando in modo complementare le due diverse prospettive, aprendo inoltre alla riflessione su un terzo elemento, trascurato dai due autori: i riti di socializzazione, necessaria forma di intermediazione tra il ‘passaggio’ del soggetto e ‘la regolazione’ prodotta dall’istituzione. Mi sono interrogato, nel corso della mia visita d’urgenza al pronto soccorso, sul significato a…